Cancellazione della storia personale

da Viaggio a Ixtlan – Carlos Castaneda – 1972

Don Juan disse che tutti quelli che mi conoscevano avevano un’idea di me, e che io continuavo ad alimentare tale idea con tutto ciò che facevo. “Non capisci? , chiese in tono drammatico. “Tu devi rinnovare la tua storia personale raccontando ai genitori, ai parenti e agli amici tutto ciò che fai. D’altra parte, se tu non avessi una storia personale, non ci sarebbe bisogno di spiegazioni; nessuno sarebbe in collera o deluso per i tuoi atti. E sopratutto nessuno ti inchioderebbe con i suoi pensieri“.

“E’ meglio cancellare tutta la storia personale” , disse lentamente, come per darmi il tempo di scrivere nel mio goffo modo, “perchè ciò ci libererebbe dall’ostacolo dei pensieri altrui“.

“Ecco il piccolo segreto che oggi ti voglio confidare” disse a bassa voce. “Nessuno conosce la mia storia personale; nessuno sa chi sono o cosa faccio, nemmeno io“. Socchiuse gli occhi . Non guardava me ma al di là di me, sopra alla mia spalla destra. Era seduto a gambe incrociate, con la schiena diritta, e tuttavia sembrava molto rilassato. In quel momento era il ritratto stesso della ferocia. Fantasticai che fosse un capo indiano, un ‘guerriero pellerossa’ dei romantici racconti di frontiera della mia giovinezza. Mi lasciai trasportare dal romanticismo e mi sentii avvolgere da un’insidiosissima sensazione di ambivalenza. Potevo dire sinceramente che mi piaceva moltissimo e al tempo stesso dire che ne avevo un terrore mortale.

“Parti dalle cose semplici, come il non rivelare quello che fai veramente. Poi devi abbandonare tutti quelli che ti conoscono bene. Così creerai intorno a te una nebbia”. “Ma è assurdo” , protestai. “Perchè la gente non dovrebbe conoscermi? Che c’è di male? . “C’è di male che una volta che ti conoscono tu sei una cosa data per scontata e dal quel momento in avanti non sarai più capace di rompere i legami dei loro pensieri

“Quando non si ha una storia personale” , spiegò, “nulla di ciò che si dice può essere preso per una bugia. Il tuo problema è che devi spiegare tutto a tutti, in modo coatto, e al tempo stesso vuoi conservare la tua freschezza e la novità di ciò che fai. Perciò, non potendo conservare il tuo entusiasmo dopo aver spiegato tutto quello che hai fatto, mentisci per poter tirare avanti.

“D’ora in avanti” , disse, “devi semplicemente mostrare alla gente solo ciò che ti importa mostrare, ma senza dire mai esattamente come l’hai fatto“. “Non sono capace di conservare i segreti!” , esclamai. “Quello che mi dite è inutile”. “Allora cambia! , disse seccamente con un lampo di ferocia negli occhi.

“Vedi” , riprese don Juan, “noi abbiamo due sole alternative: o prendiamo tutto per certo e reale, o no. Se seguiamo la prima, alla fine siamo annoiati a morte del mondo e di noi stessi. Se seguiamo la seconda, creiamo intorno a noi una nebbia, uno stato molto eccitante e misterioso in cui nessuno sa in che punto salterà fuori il coniglio, nemmeno noi”. Sostenni che cancellare la storia personale avrebbe solo accresciuto il nostro senso di insicurezza. “Quando nulla è certo rimaniamo sul chi vive, perennemente attivi”, replicò. “E’ più eccitante non sapere dietro a quale cespuglio si nasconde il conoglio piuttosto che comportarci come se sapessimo tutto”.