Crea un gruppo di pratica nella tua città

Mettersi in gioco e agire è un modo efficace per imparare a tendere l’agguato a noi stessi, superare i limiti e le paure che tutti condividiamo. E’ un passo nel cammino del Guerriero verso la libertà.

Per questo Associazione Ixtlan si propone di aiutare (a titolo completamente gratuito) tutti i praticanti italiani di Tensegrità a ricostituire i gruppi di pratica nelle città piccole o grandi dove vivono, mettendo a disposizione la propria esperienza nell’organizzazione e nella conduzione. Saranno a tua disposizione anche tutti i nostri canali social e il nostro sito per aiutarti nella promozione della tua attività.

Cos’è un gruppo di pratica

I gruppi di pratica di Tensegrità sono incontri auto-organizzati di persone che desiderano continuare ed approfondire la pratica di quanto hanno appreso nei seminari o nelle classi di Tensegrità. Durante il periodo della recente pandemia COVID-19 a causa delle restrizioni imposte gli incontri di pratica di Tensegrità sono stati tenuti esclusivamente (o quasi) online. Tuttavia la pratica dei passi magici in presenza ha sicuramente delle caratteristiche diverse dalle pratiche online permettendo ad esempio una migliore conoscenza ed empatia tra i partecipanti. 

I praticanti solitamente propongono un tema sul quale lavorare con i vari strumenti a disposizione, i passi magici, la ricapitolazione e il sognare oppure spontaneamente emerge la necessità di portare l’attenzione su qualche aspetto condiviso dal gruppo.

Come si svolge

In genere si inizia con esercizi di scioglimento e di preparazione energetica per focalizzare l’intento. Poi si svolgono più volte i passi magici inserendo eventuali esercizi di agguato e ricapitolazione.

Dove si svolge l’incontro

Solitamente in una palestra

Cosa serve per praticare la Tensegrità

Abbigliamento comodo e calzature sportive o calze, un materassino, un quaderno e penna.

Cosa NON E’ la Tensegrità

La Tensegrità non sostituisce in alcun caso il consiglio di un medico o di altri operatori sanitari che sono i soli soggetti abilitati legalmente alla professione. Le pratiche descritte non si prefiggono la diagnosi e la cura di specifiche patologie, non sono riconducibili alle attività di cura e riabilitazione fisica e psichica della popolazione e agiscono al di fuori di qualsiasi concetto terapeutico attinente all’ambito sanitario.

Sei un praticante di Tensegrità e ti piacerebbe organizzare degli incontri con altri praticanti nella tua città?

Desideri conoscere i gruppi di pratica in presenza più vicini a te?

Se sei interessato a saperne di più usa il modulo qui sotto per metterti in contatto con noi. Organizzeremo incontri su zoom tra gli interessati per conoscerci e organizzare al meglio le attività.

INTENTO !

Che cosa è la Tensegrità?

Tensegrità è un nome che un architetto, ingegnere, scienziato e sognatore R. Buckminster Fuller per descrivere la combinazione di TENSIONE e INTEGRITA’. Questo concetto nato ed applicato all’architettura può essere applicato anche ad un sistema olistico interconnesso, come è il corpo umano, nel quale la vita e la sopravvivenza stessa sono basati sull’equilibrio tra tensione e rilassamento di tutti gli organi interni ed esterni, della struttura ossea e del sistema nervoso e muscolare. Tale equilibrio garantisce l’integrità sia nel corpo fisico che nel corpo energetico ed una perfetta interazione tra i due sistemi.

La Tensegrità si compone di movimenti corporei (detti anche “Passi Magici”) uniti alla respirazione, a cui sono associate tecniche di ricapitolazione e di “agguato” della propria storia personale, di mappature (digitopressioni) del corpo efficaci sia per lasciare affiorare le memorie corporee sia per sognare.

I “passi magici” hanno diversi benefici, sia sul piano fisico contribuendo a ridistribuire l’energia e a riattivarla, sia sul piano spirituale ampliando le nostre percezioni su noi stessi e su quanto ci circonda. La pratica della ricapitolazione, inoltre, ha l’effetto di recuperare l’energia rimasta cristallizzata nei nostri eventi emozionalmente importanti (incidenti, traumi, separazioni, ecc..) e liberarla per sognare nuove direzioni e possibilità.

I “passi magici” costituiscono un vero “non fare” del corpo umano, ovvero presentano movimenti inconsueti che sono stati creati appositamente per sciogliere fissazioni e cristallizzazioni energetiche che si riflettono a livello corporeo in tensioni e blocchi muscolari e dei tendini, a livello mentale in comportamenti ripetitivi e ossessionanti, a livello percettivo in una fissità e chiusura su sé stessi e sul proprio piccolo mondo. I movimenti corporei uniti alla respirazione e alla ricapitolazione, che mette in luce gli schemi comportamentali e relazionali, sposta la nostra percezione di noi stessi ampliando la visione di sé e del mondo che ci circonda.

Origine: le tecniche della Tensegrità, i movimenti corporei, la ricapitolazione e il sognare, sono di origine sciamanica ovvero sono nati in “sogno” da parte di diverse generazioni di sciamani veggenti del Messico Antico. Queste pratiche sono poi state adattate e trasmesse da Carlos Castaneda ai suoi apprendisti in una forma più accessibile e comprensibile all’uomo moderno occidentale.

Tensegrità è anche il nome dato da Carlos Castaneda alla versione moderna della “Sentiero con un cuore” che don Juan Matus ha insegnato a Carlos Castaneda, Florinda Donner Grau, Carol Tiggs e Taisha Abelar. Don Juan Matus era un indiano Yaqui di Yuma, Arizona, e Sonora, Messico, erede di un lignaggio di veggenti originario del Messico antico, il cui obiettivo era la libertà di percezione – che risulta dalla riunione del sé con la sua controparte energetica, il corpo energetico o l’essere energetico – l’essenza vitale di ciò che siamo.

I quattro studenti di don Juan hanno guidato i loro apprendisti a praticare e insegnare l’arte della Tensegrità, dicendo loro che il ruolo di degli istruttori è aiutare se stessi e gli altri a scoprire e reclamare qualcosa che gli esseri umani già hanno: il loro corpo energetico, e quindi la capacità di percepire l’energia direttamente nell’universo e di seguirne il flusso.

I passi magici con costanza e tuttavia con moderazione dapprincipio, per permettere al corpo e al nostro intero essere di valutarne e assorbirne gli effetti e di ricordare che l’elemento più importante dei passi magici è mantenere una respirazione normale durante i movimenti.

La Tensegrità si può praticare singolarmente o con un gruppo di pratica. Lavorando all’interno di un gruppo di pratica risulta molto più semplice apprendere i passi magici e seguire gli esercizi di agguato e ricapitolazione, quest’ultimi spesso svolti a coppia o in gruppo.