Sulla Terza Attenzione

di TYTO – 1996

Riguardo alla Terza Attenzione cercherò di riportare la mia personale e migliore interpretazione di quello che ho ascoltato ai vari seminari di Tensegrità ai quali ho partecipato.

La Terza Attenzione è stato un sogno personale del vecchio Nagual e suo solamente, non era parte di alcuna tradizione. Tale intento era motivato dalla ricerca disperata di una via d’uscita alla Seconda Attenzione imperante, che era stato l’unico raggiungimento fino ad allora da parte di chi aveva fatto il fuoco dall’interno. Per questo, lui e la sua formazione hanno intentato con tutte le loro forze l’esistenza di una Terza Attenzione e della Libertà totale. Questo immenso, coraggioso, tentativo del vecchio Nagual di forzare i limiti di ciò che esisteva, purtroppo non è riuscito. Dopo il fuoco dall’interno infatti si sono ritrovati, ancora, in una particolare sfaccettatura della Seconda Attenzione in balia e prigionieri di esseri inorganici. Tale notizia deve essere stata tremenda per i suoi quattro apprendisti che erano stati allevati da lui con il mito della Terza Attenzione.

A questo punto qualcuno dei presenti all’incontro ha detto: ma non si potrebbe fare qualcosa per salvarlo? Ed il nuovo Nagual ha risposto: “Se il vecchio Nagual ti sentisse ti direbbe certamente: Fuck you!'” (Vaffanculo!) E poi ha aggiunto che in quel particolare strato, il tempo scorre in maniera differente dal nostro ed erano ormai passati forse centinaia o migliaia di anni. In tutto questo tempo un Nagual impeccabile come lui e dei guerrieri eccezionali come quelli della sua formazione chi sa quali cose avevano scoperto e messo in atto per uscire dalla loro situazione Ma lo shock non era stato solamente per loro ma anche per noi presenti che a nostra volta eravamo stati nutriti da tale mito attraverso i suoi libri. Tutti i libri infatti, raccontando esclusivamente il mondo del vecchio Nagual, hanno come perno centrale la ricerca della Libertà Totale meglio conosciuta come la Terza Attenzione: se questa non esiste, se neppure il meraviglioso vecchio Naqual non è riuscito ad inventarla, ciò significa che tutti i libri crollano, ogni aspetto, ogni consiglio. E cosi è infatti.

Lo stesso nuovo Nagual, come veggente, ci ha detto che sono molto più avvantaggiati coloro che si presentano ai seminari di Tensegrità per la prima volta senza avere mai letto un libro poiché sono privi di aspettative e di giudizi che non hanno più senso. Molti di noi presenti, soprattutto coloro che, come me, da anni si erano nutriti soltanto dei suoi libri e di quel mito hanno avuto l’impulso di alzarsi e di andare via per sempre. Ma il Nagual ci ha detto che per un motivo o per un altro anche lui si era trovato in una posizione simile alla nostra ed allora il vecchio Nagual gli aveva detto che per lui andava benissimo che lui se ne fosse andato; ma lo avvertiva di una cosa: “In vita tua hai avuto la fortuna immensa di imbatterti in questo treno (non sono del tutto sicuro se era treno o nave o simile) che va verso l’infinito, puoi scendere e andartene se così vuoi ma sappi per certo che non ne incontrerai mai un altro, è un fatto energetico.” “E cosi come lui mi disse allora, cosi oggi io dico a voi, con la stessa certezza.”

Siamo rimasti in molti, ci siamo rimboccati le maniche, ed abbiamo fatto bene. Ci è stato detto che la sola cosa che rimane del mondo del vecchio Nagual è la fluidità. Così abbiamo buttato via i nostri cari scatoloni, le nostre piccole formazioni private, i nostri sogni e tutto il resto.

Ma il mondo del Nagual Carlos Castaneda è un mondo di una bellezza ed una audacia inaudite, non avrei mai pensato di innamorarmi di questo mondo molto più di quanto avevo fatto con i deserti del vecchio stregone Yaqui.

Da quando loro hanno saputo questa tremenda verità e forti dell’esperienza del vecchio Nagual si sono messi all’opera con ogni mezzo per mappare una nuova direzione. A questo punto vorrei sottolineare la congiuntura eccezionale che attualmente e mai prima nella storia si è venuto a creare.

La presenza della donna Nagual, un essere che ha già fatto il fuoco dall’interno ed ha testimoniato in prima persona il tentativo del vecchio Nagual; mai prima d’ora qualcuno è tornato dopo aver fatto il fuoco dall’interno.

La presenza di un Nagual formidabile, un condottiero indomito e senza macchia forte dell’esperienza di 27 Nagual prima di lui e che, grazie alla sua particolare conformazione energetica, rende possibile la presenza di una massa enorme di esseri umani che bramano e sognano un sogno “impossibile”: il viaggio nell’infinito insieme a loro.

La presenza di un antico veggente, un essere meraviglioso, che più di ogni altro brama la libertà e fornisce al Nagual un supporto impeccabile dall’incalcolabile valore.

La presenza di due esploratori uno azzurro e l’altro arancione che hanno una incredibile facilità di viaggiare nell’infinito, come nessuno ha mai avuto prima. Proprio questa ultima caratteristica sembra essere quella che alla fine potrà essere determinante. L’Esploratore Azzurro, un essere sublime, soprannominato dal Nagual un insetto cosmico, sembra essere incaricato, perché l’unico essere in grado, di guidare il viaggio definitivo in una direzione mai tentata prima da nessuno: le fonti, le sorgenti dell’intento stesso. Tuffarsi fisicamente là dove lo Spirito arriva e si immette nell’universo.  Da quella posizione, ha detto il Naqual in un seminario, forse avremo la possibilità di vivere come esseri inorganici particolari per 5 miliardi di anni e questo significa che avremo a disposizione 5 miliardi di anni per combattere furiosamente e trovare una soluzione alternativa da utilizzarsi quando il nostro tempo sarà finito.

Dal momento che i libri e la speranza nella terza Attenzione non sono più un utile supporto filosofico sono stati rimpiazzati da un corpo fisico fortissimo e da una sola, singola, semplice preghiera   dalla donna Nagual, tutto il resto è silenzio.

Dal momento che i libri e la speranza nella terza Attenzione non sono più un utile supporto filosofico sono stati rimpiazzati da un corpo fisico fortissimo e da una sola, singola, semplice preghiera dalla donna Nagual, tutto il resto è silenzio.

PREGHIERA DEL PARACADUTISTA FRANCESE

Io mi rivolgo a te, mio Dio, affinché tu mi doni

quello che non posso ottenere da solo.

Donami o Dio, quello che ti resta.

Quello che nessuno chiede mai.

Io non ti chiedo il riposo

né la tranquillità,

né quella dell’anima, né quella del corpo.

Io non ti chiedo la ricchezza

né il successo né la santità.

Tutto ciò, o Dio, te lo chiedono già in tanti

che devi essere stanco.

Dammi o Dio quello che ti cesta.

Quello che nessuno chiede mai.

Io voglio il rischio e l’inquietudine.

Io voglio il tormento e la battaglia.

E voglio, o Dio, che tu me li dia una volta per tutte

perché non sempre avrò il coraggio

per potertelo chiedere.

Tale poesia credo non vada solamente letta ma ripetuta ad alta voce fino a quando non veniamo esauditi. Questa è una strada per persone disperate. Come ha detto il nuovo Nagual chi è più disperato è più avvantaggiato. Chi è soddisfatto della sua vita ed ha qualcosa da perdere si allontanerà.  Se sentirà offeso o indignato da qualcosa o farà semplicemente come la volpe e l’uva.

Il viaggio comincia andando ad un seminario. Per questo è così importante andare ad un seminario, tale atto ci mette per la prima volta di fronte all’infinito che comunque ci attende e significa dire: “Io ci sono!”, “potrò essere inadeguato/a debole, vecchio/a, grasso/a, malato/a o pieno/a di importanza personale, ma ci sono!” Ed in tale atto siamo soli, non siamo accompagnati. È stato detto che dopo aver partecipato ad un seminario loro ci conoscono energeticamente, forse non per nome ma energeticamente. Da quel momento loro sanno se la nostra consapevolezza aumenta anche se ci troviamo dall’altra parte del mondo. Partecipare poi a quanti più seminari si può significa dire “io ci sono ancora!” E chi ha problemi di soldi provi ad ingaggiare l’intento e la più totale determinazione e disperazione di cui l’essere umano è capace e vedrà che tali problemi spariranno molto facilmente; è solo questione di energia.

A chi si sente un essere speciale e diverso, come mi sentivo io, e si aspetta di essere scoperto durante i seminari posso solo ricordare che il principale scopo del Nagual è quello di smantellare la nostra gigantesca importanza personale; e se questo succede è il meglio che ci possa capitare. I seminari possono essere per alcuni una vera e proprio macchina trita-importanza personale. E per chi supera una certa barriera il servizio è mille volte peggio. “Non giudicate e non offendetevi qualunque cosa vi accada” ci è stato consigliato da qualcuno. Molti chiedono in questa mailing-list se praticare la Tensegrità ha portato a qualche risultato. Personalmente prima di entrare al primo seminario al quale ho partecipato credevo di essere l’essere più importante che avesse mai vissuto, in assoluto; ed il dramma è che avevo anche degli argomenti validi per sostenerlo. Partecipare ai seminari e praticare la Tensegrità mi ha riportato a quello che sono veramente. Niente.

Bisogna sempre ricordarsi che il nome corretto di questa tradizione precolombiana è Nagualismo. Chi identifica chi è il Nagual e smaschera i molti impostori sulla piazza che si intromettono come parassiti tra lui e noi ed interpretano l’energia al nostro posto, chi si fida di lui più della “sua” propria mente e sospende il giudizio come consigliato dai fenomenologi e dagli sciamani si trova ad aver percorso metà del cammino. La sua totale e premeditata assenza ci previene dal riferirci a lui come al padre perfetto che non abbiamo mai avuto o peggio ad un guru o ad un maestro: cosa che stava cominciando a succedere. La sua assenza è salutare per noi perché permette di evolverci liberamente senza stimolare il nostro lato che cerca sempre sicurezza, dipendenza da altri, senza assumersi mai la responsabilità dei propri atti. In un’altra occasione è stato detto che i libri hanno fatto una prima selezione, vediamo adesso chi resiste alla Tensegrità ed ai seminari relativi. È stato anche detto che noi italiani purtroppo siamo deboli; ed i romani in particolare sono immediatamente visibili quando entrano nelle sale dei seminari per la loro peculiare conformazione energetica che si ripete in tutti i romani senza esclusione. Tale conformazione li rende estremamente eleganti alla vista ma anche molto deboli e per questo energeticamente inadatti al viaggio nell’infinito. Al contrario la conformazione energetica degli americani e molto adatta. Costoro hanno perdipiù subito già una selezione naturale quando i loro “nonni” hanno affrontato l’infinito sociale spingendosi nelle Americhe. “E’ gente di frontiera, molto dura e adatta al viaggio nell’infinito”. Eppure gli italiani, un tempo, sono stati i migliori, coraggiosi, esploratori e navigatori, dovrà pur essere rimasto qualcosa nei loro geni.

L’universo cambia ogni istante. Una tradizione fissa ed inalterata è la morte. Ma qui non si tratta di una specifica tradizione o di sciamanesimo o quant’altro, ma di impossessarci della nostra vera natura. Essere dei viaggiatori e degli esploratori sembra essere la nostra sola natura.

Con affetto, da un romano,

Tyto